Il Latte di Soia fa Male alla Tiroide?

Il latte di soia è diventato sempre più popolare negli ultimi anni, sia tra i vegani che tra chi è intollerante al lattosio. Tuttavia, si sente spesso dire che il latte di soia fa male alla tiroide. È vero?

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio il rapporto tra latte di soia e tiroide, cercando di fare chiarezza.

latte di soia fa male alla tiroide. Bicchiere di latte di soia

Cos’è il latte di soia? Quali sono i suoi benefici?

Il latte di soia è una bevanda vegetale ottenuta dai semi della pianta della soia. Ha un sapore delicato ed è privo di lattosio, il che lo rende adatto anche a chi è intollerante al latte vaccino.

Il latte di soia è una buona fonte di proteine vegetali, vitamine del gruppo B, minerali come calcio, ferro e fosforo. Ha inoltre un basso contenuto di grassi saturi ideale per chi vuole dimagrire.

Numerosi studi hanno dimostrato che il consumo regolare di latte di soia può aiutare a:

  • Ridurre i livelli di colesterolo nel sangue
  • Prevenire le malattie cardiovascolari
  • Alleviare i sintomi della menopausa
  • Prevenire l’osteoporosi
  • Ridurre il rischio di cancro alla prostata e al seno

Questi benefici sono dovuti soprattutto alla presenza negli alimenti a base di soia di sostanze bioattive come gli isoflavoni, dalle proprietà antiossidanti e fitoestrogeniche.

Latte di soia e tiroide: il ruolo degli isoflavoni

Gli isoflavoni sono i composti della soia che hanno destato qualche preoccupazione rispetto alla salute della tiroide. Si tratta di sostanze simili agli estrogeni che possono interferire con la funzione tiroidea.

In particolare, gli isoflavoni possono inibire l’enzima tiroperossidasi, coinvolto nella sintesi degli ormoni tiroidei T3 e T4, e competere con il T3 nel legame ai recettori, riducendone la biodisponibilità a livello dei tessuti periferici.

Tuttavia, va specificato che questi effetti sono stati osservati soprattutto in studi su animali o in vitro e non è detto che si verifichino nell’uomo allo stesso modo.

Soia e tiroide: i risultati degli studi sull’uomo

Per comprendere se il latte di soia fa male alla tiroide, dobbiamo guardare a ciò che dicono gli studi condotti sull’uomo. Le evidenze scientifiche attuali indicano che:

  • In soggetti sani e con apporto adeguato di iodio, il consumo di soia e isoflavoni non altera in modo significativo la funzione tiroidea.
  • In soggetti con ipotiroidismo subclinico (lieve carenza di ormone tiroideo), dosi molto elevate di isoflavoni possono causare un lieve aumento dei livelli di TSH, senza però effetti sugli ormoni tiroidei liberi.
  • Nei soggetti con ipotiroidismo conclamato in terapia con levotiroxina, la soia può interferire con l’assorbimento del farmaco, richiedendo un aggiustamento del dosaggio.
  • Non c’è evidenza che la soia possa provocare ipotiroidismo in individui precedentemente sani.

In sintesi, se la tiroide è sana, il latte di soia e la soia non sembrano costituire un problema. Bisogna però prestare attenzione in caso di patologie tiroidee già conclamate.

Latte di soia e ipotiroidismo: le raccomandazioni

Se soffri di ipotiroidismo, è bene seguire alcune precauzioni con il consumo di latte di soia:

  • Non superare i 2-3 bicchieri di latte di soia al giorno.
  • Assumi la tua terapia ormonale sostitutiva (es. Eutirox) lontano dai pasti contenenti soia, ad es. a digiuno la mattina.
  • Se noti un peggioramento dei sintomi da ipotiroidismo, parlane con il tuo medico per valutare un aggiustamento del dosaggio del farmaco.
  • Assicurati un adeguato apporto giornaliero di iodio attraverso il consumo di sale iodato, pesce, crostacei, uova e latticini.
  • Variare l’alimentazione, alternando il latte di soia ad altre bevande vegetali come latte di riso, mandorla, avena.

In generale, è bene mantenere un dialogo aperto con il proprio medico curante per gestire al meglio la terapia dell’ipotiroidismo ed evitare che l’alimentazione possa interferire.

Quanta soia si può consumare senza effetti collaterali?

Gli esperti raccomandano di non eccedere con il consumo di soia e derivati. Un consumo moderato e nell’ambito di una dieta varia è considerato sicuro. Ad esempio si può bere il latte di soia tutti i giorni? Si, rispettando le linee guida.

Secondo le linee guida, le dosi massime giornaliere consigliate sono:

  • 25g al giorno di proteine di soia per gli adulti
  • 10g al giorno di proteine di soia per i bambini

Per avere un’idea, 25g di proteine di soia corrispondono a circa:

  • 500-600 ml di latte di soia
  • 100-150 g di tofu
  • 80-100 g di tempeh

È bene ricordare che anche altri alimenti di origine vegetale contengono isoflavoni, per cui il consumo di soia va considerato nell’ambito dell’intera dieta.

Conclusioni

In definitiva, il latte di soia fa male alla tiroide? Possiamo affermare che, se consumato nelle giuste quantità e in soggetti senza problemi tiroidei, il latte di soia rientra tra le bevande vegetali che possono essere inserite in una dieta sana ed equilibrata, apportando benefici per la salute dell’organismo.

Bisogna però prestare attenzione e seguire alcune precauzioni in caso di patologie tiroidee conclamate, per le quali è bene discutere con il proprio medico curante. L’ideale rimane variare l’alimentazione ed evitare di eccedere con l’assunzione di singoli alimenti come la soia.

FAQ – Domande frequenti sulla Soia e la Tiroide

La soia provoca ipotiroidismo?

No, non ci sono prove che il consumo di soia possa far insorgere ipotiroidismo in persone precedentemente sane. Può però interferire con l’assorbimento dei farmaci per la tiroide in chi soffre già di ipotiroidismo.

Il latte di soia è sconsigliato in gravidanza?

Non ci sono evidenze che piccole quantità di latte di soia o isoflavoni possano nuocere al feto. In ogni caso, è bene consultare il proprio medico e prediligere fonti alimentari di iodio per garantire il corretto sviluppo del bambino.

I bambini possono bere latte di soia?

Sì, purché variato con altre bevande vegetali. È bene però consultare il pediatra per valutare l’adeguatezza della dieta.

La soia va evitata in menopausa?

No, anzi gli isoflavoni della soia possono alleviare i disturbi vasomotori della menopausa. Tuttavia, le donne con disfunzioni tiroidee dovrebbero consumarla con moderazione.

La soia interferisce con la funzione tiroidea?

In dosi moderate e in soggetti sani non ci sono evidenze di effetti negativi. In caso di patologie tiroidee preesistenti, è meglio consumarla lontano dall’assunzione di farmaci e non in quantità eccessive.