Il bubble tea è vegano?

Sì, il bubble tea può essere una bevanda vegana. Le perle di tapioca, ingrediente caratteristico del bubble tea, sono fatte di amido estratto dalla manioca e quindi sono adatte a chi segue una dieta plant-based.

Il bubble tea, anche conosciuto come boba tea o pearl milk tea, è una bevanda di origine taiwanese che ha conquistato il mondo negli ultimi anni.

Colorato, gustoso e “instagrammabile”, il bubble tea piace soprattutto ai giovani. Ma di cosa è fatto esattamente? E soprattutto, è vegano? Scopriamolo insieme.

il bubble tea è vegano

Cos’è il bubble tea e come si prepara?

Il bubble tea è composto da una base di tè (nero, verde, oolong o bianco), a cui si aggiungono latte (vaccino o vegetale), sciroppi, aromi e le famose “perle” di tapioca, che danno alla bevanda la sua consistenza unica. Il bubble tea si può gustare sia caldo che freddo.

Le palline di tapioca, chiamate anche “boba”, sono l’ingrediente distintivo del bubble tea. Sono fatte con l’amido estratto dalla radice di manioca (o cassava), una pianta originaria del Sud America. Le perle vengono cotte e poi immerse in sciroppi colorati e aromatizzati.

Grazie alla cannuccia extra large con cui viene servito, le perle vengono “risucchiate” insieme al tè, creando un’esperienza di gusto e consistenza davvero particolare.

Oltre alle perle di tapioca, esistono tante varianti di bubble tea che utilizzano popping boba (sferette ripiene di sciroppo che “esplodono” in bocca), gelatine di frutta, pezzi di frutta fresca e tanto altro. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti.

Il bubble tea è adatto ai vegani?

La risposta è: dipende. La base del bubble tea, ovvero il tè e le perle di tapioca, è sicuramente vegana. Discorso diverso per il latte: molte ricette prevedono latte vaccino, ma ormai quasi tutti i bubble tea shop offrono alternative vegetali come latte di soia, di cocco o di mandorla. Basta chiedere!

Attenzione però agli sciroppi e agli aromi aggiunti: non sempre sono vegani. Ad esempio, alcuni sciroppi alla frutta contengono coloranti di origine animale, mentre lo sciroppo al caramello può contenere latticini. Il consiglio è di chiedere sempre al barista gli ingredienti, soprattutto se si hanno dubbi.

VeganoNon Vegano
Perle di tapioca
Latte vaccino
Latte vegetale
Sciroppi e aromida verificareda verificare

Il bubble tea fa bene alla salute?

Anche se può essere preparato in versione totalmente plant-based, il bubble tea non è esattamente una bevanda salutare. Le perle di tapioca e gli sciroppi sono infatti ricchi di zuccheri e calorie “vuote”. Inoltre, alcuni bubble tea contengono caffeina e teina in quantità variabili.

Insomma, il bubble tea vegano può essere un ottimo sfizio occasionale, ma non certo una bevanda da consumare tutti i giorni. Molto meglio optare per tè e infusi non zuccherati e senza aggiunte, da gustare in purezza.

Il bubble tea in Italia: trend e prospettive

Dopo aver spopolato in Asia e in Nord America, il bubble tea sta conquistando anche l’Italia. Secondo una ricerca di Growth Capital, nel 2022 il mercato italiano del bubble tea valeva circa 42 milioni di euro, con prospettive di crescita del 18% annuo fino al 2027.

Bubble tea bar e catene specializzate stanno aprendo in tutte le principali città, da Milano a Roma, da Torino a Firenze. E il trend non sembra destinato a esaurirsi, anzi. Complice anche la sua fotogenicità e “instagrammabilità”, il bubble tea è ormai entrato nelle abitudini di consumo di moltissimi giovani italiani.

Certo, si tratta di una moda passeggera o di un fenomeno destinato a durare? Difficile dirlo ora. Di sicuro c’è che il bubble tea, con i suoi colori sgargianti, le sue “bolle” gommose e i suoi mille gusti, è la bevanda più trendy e chiacchierata del momento. Che tu lo ami o lo odi, non puoi ignorarlo!

In conclusione: sì, il bubble tea può essere vegano

Ricapitolando: il bubble tea, di per sé, è una bevanda adatta a vegani e vegetariani. Le perle di tapioca sono fatte di amido vegetale, mentre il tè non contiene ingredienti animali. L’unica accortezza è verificare il tipo di latte utilizzato (meglio optare per alternative vegetali) e la composizione di sciroppi e aromi, che non sempre sono vegani al 100%.

Detto questo, il bubble tea resta un alimento molto processato e ricco di zuccheri, quindi il consiglio è di gustarlo con moderazione, senza esagerare. In fondo, anche per i vegani vale la regola aurea: la varietà prima di tutto!