Le Diete a Base Vegetale Riducono il Rischio di COVID-19

Uno studio ha scoperto che chi segue una dieta vegetariana, vegana o plant-based ha un minor rischio di ammalarsi di Covid.

Questo studio, pubblicato su BMJ Nutrition, Prevention & Health 2024, ha individuato in un campione di 700 individui una correlazione statistica tra un’alimentazione ricca di vegetali e una minore probabilità di contrarre il virus.

Cerchiamo insieme di capire questo studio e l’impatto potenziale che le diete a base vegetale possono avere nella lotta contro le malattie virali.

Dieta vegana e salute

Analisi dello studio

I ricercatori hanno diviso le persone in due gruppi: chi mangia carne (onnivori) e chi non la mangia (a base vegetale).

Il gruppo “a base vegetale” è stato poi diviso in vegetariani (no carne, sì pesce) e flessitariani (mangiano poca carne).

Si è tenuto conto di altri fattori che possono influenzare la salute, come il peso, l’esercizio fisico e le malattie pregresse.

Cosa hanno scoperto

  • Le persone che seguivano una dieta a base vegetale o vegetariana avevano il 39% in meno di probabilità di ammalarsi di COVID-19 rispetto a chi mangiava carne.
  • Non c’è stata differenza nella gravità o durata della malattia tra i diversi gruppi alimentari.

Mangiare una dieta a base vegetale o vegetariana potrebbe aiutare a proteggersi dal COVID-19, ma saranno necessari ulteriori studi per confermare questi risultati.

Dubbi e critiche

Lo studio presenta alcuni aspetti che destano perplessità:

  1. Numero limitato di partecipanti: Lo studio ha coinvolto un numero relativamente piccolo di persone, circa 700. Un campione più ampio è necessario per fornire risultati più robusti e affidabili.
  2. Autodichiarazione delle diete: Le abitudini alimentari sono state autodichiarate dai partecipanti, metodo che potrebbe non essere accurato come la valutazione condotta da un dietista o un nutrizionista.
  3. Fattori confondenti: Sebbene lo studio abbia considerato alcuni fattori di confondimento, come l’IMC, l’attività fisica e le condizioni mediche preesistenti, non è possibile escludere l’influenza di altri fattori non controllati.
  4. Generalizzabilità dei risultati: I partecipanti allo studio provenivano da un’unica area geografica, quindi i risultati potrebbero non essere significativi ad altre popolazioni.

In considerazione di queste perplessità, è importante interpretare i risultati dello studio con cautela.

Sono necessari ulteriori studi condotti su campioni più ampi e con metodologie più rigorose per confermare l’associazione tra diete a base vegetale e ridotto rischio di COVID-19.

Conclusione

Lo studio suggerisce che le diete a base vegetale e vegetariana potrebbero essere associate a un minor rischio di contrarre il COVID-19.

Ma secondo noi i risultati devono essere interpretati con cautela alla luce di alcune perplessità metodologiche e della limitata generalizzabilità.

Sono necessari ulteriori studi condotti su campioni più ampi e con metodologie più rigorose per confermare questa associazione e per comprenderne meglio i meccanismi alla base.