Le diete vegetali sono l’unica forma di alimentazione sostenibile

Sei consapevole di quanto impatta sull'ambiente ogni singolo alimento di origine animale che passa sulle nostre tavole? Tantissimo.

Proprio per questo per noi di ProVegan diffondere le diete 100% vegetali è una priorità per futuro di tutti. 

Infatti, seguire un'alimentazione vegetale non solo fa bene alla salute, ma è anche la miglior scelta individuale che pussiamo prendere per salvaguardare l'ambiente. 

Prima di parlare dell'impatto ambientale del cibo sulle nostre tavole e del perché una dieta plant based sia l'unica forma di alimentazione sostenibile, ci teniamo a fare un piccolo e sconvolgente riassunto della drammatica situazione in cui si trova il nostro pianeta. Sei pronto?

inquinamento rifiuti

Cosa sta succedendo nel mondo?

Migliaia di studi scientifici hanno documentato come la dissennata attività umana abbia effetti devastanti sul pianeta. Estinzione di intere specie, cambiamenti climatici, inquinamento, acidificazione dei mari, milioni di ettari di foreste in fiamme, alluvioni, epidemie, inondazioni, isole di plastica negli oceani, diminuzione della produttività agricola, perdita della biodiversità…

3193
Giorni
.
 
14
Ore
.
 
07
Minuti
.
 
37
Secondi

You missed out!

Nel 2030 ci troveremo di fronte ad un punto di non ritorno. Agli attuali livelli di sfruttamento del pianeta, le temperature si alzeranno di ben 1,5 gradi, con conseguenze irreversibili per la vita su questo pianeta. 

Il momento è ora!

Tutto questo sta causando un impatto ambientale negativo, influenzando di conseguenza la vita e la salute di tutti gli esseri viventi sulla Terra. 

Se vogliamo salvare il nostro mondo non possiamo rimandare, bisogna iniziare ad agire ora.

Bisogna agire per salvare il pianeta altrimenti sarà troppo tardi

Il passaggio a una dieta plant-based e la riduzione del consumo di carne è l'unica azione individuale che possiamo intraprendere per ridurre il nostro impatto sull'ambiente. 

diete_impatto_ambientale

Quanto impatta il cibo sulle nostre tavole?

Circa il 26% delle emissioni globali di gas serra provengono dal settore agricolo. Oltre la metà di queste emissioni proviene dalla produzione di alimenti di origine animale (circa il 16% del totale).

La produzione di manzo e agnello è responsabile di una quota sproporzionata di queste emissioni perché, a differenza dei maiali e dei polli, le mucche e le pecore ruminano, il che significa che il loro cibo fermenta nel loro stomaco.

Questo fa sì che emettano quantità relativamente grandi di metano, un gas serra 28 volte più potente dell'anidride carbonica.

...Un interessante chiacchiera da bar è che le mucche emettono più metano da un rutto che da un peto.

Ovviamente, anche una dieta vegana non è a zero impatto ambientale. Però una dieta ricca di carne (più di 100g/giorno - per intenderci un hamburger) produce, a parità di calorie, ben 2,5 volte più gas-serra di un’alimentazione vegana.

Per cui ne consegue che mangiare carne e derivati ha sempre un impatto ambientale maggiore rispetto ai prodotti vegetali, poiché ogni organismo nella catena alimentare richiede un maggior bisogno di cibo, acqua e risorse rispetto al precedente.

Per saperne di più sull'impatto che le tue scelte alimentari hanno sull'uso dell'acqua e sulle emissioni di gas serra, dai un'occhiata a questa pagina della BBC.

E le proteine da dove le prenderemo? In realtà, anche in un'alimentazione 100% vegetale le proteine non sono affatto un problema. In questo articolo ti spieghiamo perché e come assumerne abbastanza in una dieta vegana. 

Spreco e inquinamento dell'acqua

L'acqua è una risorsa che sta diventando giorno dopo giorno sempre più preziosa. Il primo modo per affrontare il problema della scarsità di acqua è passare ad un’alimentazione vegetale.


Pensate che un kg di carne bovina può richiedere fino a 11.500 litri d’acqua per essere prodotta. Per il semplice motivo che occorre tanta acqua per produrre i loro mangimi. Secondo il Water Footprint Network, l’impronta idrica di un grammo di proteine animali è sei volte maggiore di quella dei legumi.


La produzione di carne non solo spreca grandi quantità di acqua, ma mette anche a rischio le falde acquifere.

Gli escrementi degli animali da allevamento finiscono nel sottosuolo, penetrando nelle falde acquifere e contaminando i ruscelli, i fiumi, i laghi e gli stagni circostanti. Che schifo, vero?

L’abuso degli antibiotici: un serio rischio per le nostre vite

In Italia, circa il 70% di tutti gli antibiotici venduti (compresi quelli in farmacia) è utilizzato per gli animali negli allevamenti.


In Europa siamo il terzo maggiore consumatore di antibiotici per animali da allevamento. Vengono utilizzati a scopo preventivo per mantenere in vita animali, che, spesso vivono in condizioni al limite delle loro possibilità.


Tutto questo porta al cosiddetto fenomeno dell’antibiotico resistenza. Un problema serissimo, che a detta dell’OMS è “una delle maggiori minacce per la salute globale”. In Europa provoca 33 mila decessi, di cui 10.000 solo in Italia.

Nel 2020 abbiamo capito sulla nostra pelle l'importanza di prevenire futuro pandemie, non dimentichiamocene e iniziamo a farlo eliminando carne e derivati. Non sei ancora convinto?

Le foreste bruciano anche per produrre la carne

Gli allevamenti intensivi sono la principale causa della perdita di biodiversità, secondo una ricerca della Florida International University pubblicata nel 2015.

La produzione di carne sta determinando più di due terzi della perdita di biodiversità registrata nella foresta Amazzonica.

 
Le foreste, infatti, vengono distrutte per fare posto a campi per la produzione di mangimi destinati all’allevamento di bestiame.

Ben l’80% della deforestazione mondiale è correlata alla produzione di alimenti di origine animale.

La foresta amazzonica brucia per la carne

Mangiare a chilometro zero è più sostenibile?

Un modo semplice per ridurre l’impatto ambientale della tua dieta è quello di mangiare prodotti stagionali a chilometro zero.

In questo modo riduci le emissioni prodotte durante la produzione, il raffreddamento e il trasporto del cibo. Infine, non dimenticarti che con tutto il cibo sprecato nel mondo ogni anno, circa l'8% delle emissioni globali di gas-serra, si potrebbero sfamare quasi 1 miliardo di persone.

E sulle nostre tavole?
In Italia ogni anno finiscono tra i rifiuti dai 10 ai 20 milioni di tonnellate di prodotti alimentari, che secondo la Coldiretti basterebbero a sfamare, ben 44 milioni di persone.

In famiglia, il modo migliore per ridurre gli sprechi alimentari è quello di pianificare i pasti in anticipo. In questo modo acquisterai solo ciò di cui hai veramente bisogno, congelando sempre gli avanzi. Oltre a far bene al pianeta, questo ti farà risparmiare tempo e denaro. 

Prendiamoci cura del nostro mondo

Salva il pianeta pasto dopo pasto

Seguire un’alimentazione vegetale è una grande vittoria per la sostenibilità ambientale.

Per avere un impatto ancora più positivo sull’ambiente, scegli alimenti naturali, non industriali e, se possibile, di provenienza locale.

Acquista verdura e frutta di stagione in imballaggi biodegradabili e riciclabili o, meglio ancora, senza imballaggi.

E mira a ridurre lo spreco di cibo facendo acquisti strategici e utilizzando ciò che sta per scadere. Vivrai anche una vita più sana!

Ha senso per te?

Eliminando carne e derivati hai il potere di salvare la tua salute e quella dell’intero pianeta.


La nostra speranza più grande è che tu possa utilizzare le nostre informazioni, i nostri consigli e le nostre ricette per poter cambiare anche il tuo destino e quello delle persone che ami. 

Articoli selezionati per te

Redazione ProVegan

05/12/2021

La migliore torta vegan al cioccolato

La migliore torta vegan al cioccolato

Redazione ProVegan

05/11/2021

Hamburger di fagioli neri vegan

Hamburger di fagioli neri vegan
Il governo italiano permette la caccia alla tortora

Redazione ProVegan

05/09/2021

Torta salata vegana con spinaci

Torta salata vegana con spinaci

Iscriviti gratuitamente per imparare tutto quello che ti serve per una sana alimentazione 100% vegetale!

>